Halloween a Pisa: proposte da incubo per il turismo

Oggi c’è stato il consiglio comunale avente all’ordine del giorno lo spostamento delle bancarelle da Piazza Manin. Non ci è dato ancora saperne l’esito, ma:

Sui giornali in questi due giorni abbiamo letto un pò di tutto, dagli attacchi vergognosi nei confronti del Soprintendente , che legittimamente in qualità di difensore dei beni culturali cittadini ha fatto notare che un ritorno delle bancarelle nella Piazza del Duomo non è possibile, alle proposte surreali di chiusura di Porta Nuova  per obbligare i turisti a passare dalle bancarelle in area Santa Chiara, disposte a mo’ di “giogo delle Forche Caudine”.

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Porta Nuova da Piazza Manin, il biglietto da visita della città, prima e dopo il trasferimento “temporaneo” del “mercato (?!) di Piazza del Duomo”

Nonostante ciò, continuiamo a sperare che la ragionevolezza dei nostri amministratori prevalga, le posizioni di Confcommercio e Confesercenti cambino (nella vicina Lucca non sappiamo immaginare le stesse associazioni di categoria non difendere il decoro urbano, le attività storiche di prestigio vere); perchè se è importante rispettare il lavoro di 44 persone – nessuno lo discute – è ancora più importante rispettare e fare l’interesse di tutta la comunità.

piazza manin foto storica
Foto storica di Piazza Manin – dal sito http://ilpopolopisano.it

E noi pisani non rispettiamo i turisti, noi stessi e la nostra storia che è stata con noi troppo generosa, se non riportiamo il decoro nella Piazza più famosa del mondo e nei suoi dintorni, Piazza Manin inclusa. La priorità non è sistemare le bancarelle, la priorità è dare decoro alla zona, con le bancarelle o senza.

Per capire cosa perdiamo in termini anche economici come collettività basta leggersi una delle tante recensioni negative scritte da turisti consultabili su internet:

“Disappointing Pisa”

“Overrun with street sellers accosting you the minute you get off your coach. Twenty minute walk from bus/coach parking area through housing areas, over railway line and crossing busy roads, trying not to get run over on pedestrian crossings. Then you get to run the gauntlet of about 1/2 mile of cheap shoddy stalls either side of the path all the way to the entrance to the square. It’s like leaving a football ground where you get swept along by the crowd. All the stalls seem to sell exactly the same cheap crap. We were warned about pickpockets and to make sure you hold onto all valuables. Police guard the entrance to the square, keeping street sellers out, but the whole experience of Pisa is ruined knowing you have to survive the walk back to the relative safety of your coach. This is exactly how not to run a tourist attraction, could be a great experience and money spinner but totally ruined by lack of control and standards. If you go would suggest taking a tour, purely for safety. Will never return.”

Che siano i “cheap shoddy stalls” (trad: “bancarelle scadenti a buon mercato“) che vendono “exactly the same cheap crap” (trad: “esattamente la stessa m***a economica”) a dettare le condizioni la dice lunga sul senso del decoro cittadino e delle associazioni di categoria.

Speriamo che sia solo un brutto scherzetto di Halloween, e speriamo nel dolcetto.

 

 

 

 

 

 

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